Garrett Gerloff e il suo Kawasaki WorldSBK Team hanno potuto lavorare in condizioni climatiche calde e asciutte durante la prima giornata di prove in pista, nel penultimo round del Campionato del Mondo FIM Superbike. Garrett ha mancato di poco l’ingresso nella top ten nella classifica combinata dei tempi delle prove libere.
Il Circuito di Estoril ha ospitato le due sessioni di prove libere della giornata inaugurale sullo storico tracciato portoghese, lungo 4,182 km. Garrett è caduto durante la FP1, ma sia il pilota sia il team si sono ripresi bene nella FP2, chiudendo la giornata all’undicesimo posto assoluto.
Il tempo sul giro ottenuto da Gerloff nella FP1 è stato migliorato nella seconda sessione. Ora il pilota guarda con fiducia alla FP3 di sabato 10 ottobre, nella quale cercherà di perfezionare ulteriormente la messa a punto della sua Kawasaki Ninja ZX-10RR, prima di tentare l’attacco al tempo sul giro nelle qualifiche della Superpole.
Dopo la Superpole alle 15:30 ora locale in Portogallo, prenderà il via la prima gara del weekend, sulla distanza di 21 giri. Domenica 11 ottobre si disputerà invece una gara sprint di dieci giri, prima che Gara 2, sulla distanza di 21 giri, concluda il programma del fine settimana all’Estoril.
Garrett Gerloff
“Quella odierna è stata una giornata piuttosto impegnativa. Stamattina, durante le FP1, le sensazioni non sono state delle migliori, e in seguito sono anche caduto. Un vero peccato. C’è stato un piccolo malinteso riguardo alle gomme, ma non so dire quanto abbia influito. Sono contento di stare bene e che la moto non abbia riportato gravi danni. Il team ha fatto un lavoro eccezionale per sistemare la moto in vista della FP2. Le sensazioni sono migliorate, ma vanno tutti forte e ho l’impressione di essere leggermente in ritardo. I distacchi sono minimi: se riuscissi a guadagnare due o tre decimi, recupererei diverse posizioni. Dovrò lavorare con i miei tecnici stasera, per capire se possiamo trovare qualcosa nei dati, migliorare l’assetto della moto e tornare in pista domani per lottare per le posizioni di vertice”.


