Garrett Gerloff ha disputato la sua migliore sessione di prove libere dell’anno nel primo giorno all’Autodrom Most, realizzando il giro più veloce in assoluto.
Una prestazione straordinaria, del pilota e della moto, ha permesso a Gerloff ed alla sua Ninja ZX-10RR di conquistare la vetta della classifica WorldSBK venerdì 15 maggio, al termine delle due sessioni di prove libere all’Autodrom Most, lungo 4,212 km.
Su un circuito con ogni tipo di curva possibile, ben 21 in totale, Gerloff è balzato in testa alla classifica al termine delle FP2, facendo segnare il miglior tempo in assoluto, in 1’30.719.
Questo crono lo ha portato a 0,066 secondi dal leader del campionato Nicolò Bulega, in una sessione FP2 in cui tutti i piloti hanno migliorato i tempi ottenuti nella FP1 del mattino.
Prima dell’inizio della seconda sessione cronometrata del WorldSBK, venerdì, si sono viste alcune gocce di pioggia, ma la pista era perfettamente asciutta ed ha quindi permesso a Gerloff ed alla sua inconfondibile Kawasaki Ninja ZX-10RR verde di superare tutti gli avversari nella prima giornata.
Dopo questa prestazione, che ha dato fiducia al Kawasaki WorldSBK Team ed al pilota americano, domani si svolgerà una breve sessione di FP3 sabato mattina, prima delle qualifiche Superpole e a seguire di Gara 1, sulla distanza di 22 giri, in quello che è il quinto appuntamento della stagione. La breve Tissot Superpole Race e Gara 2, una gara completa di 22 giri, concluderanno il round ceco, domenica 17 maggio.
Garrett Gerloff
“Sentivo di aver fatto un buon giro e quando ho tagliato il traguardo e ho visto il tempo di 1’30, ho pensato ‘Spero sia un tempo da top five’, perché non mi ricordavo più quale fosse un buon giro su questa pista. Poi, al giro successivo, ho visto sul mio tabellone ‘P1!’. Quando sono rientrato ai box ho chiesto se avessi usato una gomma da gara o una gomma SC0 più morbida, e mi hanno confermato che era una gomma da gara. Stamattina, durante le FP1, sono stato vittima di una innocua scivolata anche perché non mi sentivo proprio a posto in quel momento, ma il mio grande ringraziamento va ai miei ragazzi perché hanno apportato delle ottime modifiche all’assetto della mia moto e nelle FP2 mi sono sentito davvero a mio agio sulla mia moto. Inoltre, la pista era più adatta a me perché, in generale, ho trovato più fiducia e più grip. Questa combinazione di fattori mi ha aiutato molto.”


